Jean-Claude e Karl Marx

Jean-Claude Juncker, tra i più alti dignitari della cupola europea, l’ha fatta grossa. Ha solo nominato Marx, ma è bastato per scoperchiare le magagne dell’Ue. Dichiarando che la condizione dei lavoratori “è drammatica” e che “bisogna ritrovare la dimensione sociale dell’Europa”, ha reso evidente che il re è nudo. E che l’economia non è governata da immutabili leggi naturali. Dunque, che il capitale è un rapporto sociale, nel quale la maggioranza degli umani è costretta a vendere la propria forza-lavoro per poter vivere. Perciò sarebbe necessario cambiare lo stato delle cose presente, rovesciando dalle fondamenta la costruzione europea. Come? Marx ha indicato la via dell’organizzazione politica di tutti gli sfruttati. Ma questo il buon Jean-Claude non lo dice. E neanche qualcun altro.

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