fca pomigliano 350 260FCA (si legge Marchionne) a Cassino lascia a casa 530 lavoratori interinali. Riportiamo qui alcune prese di pisizione: Francesca Re David, Segretaria generale della Fiom; Maurizio Acerbo Segretario del PRC e un comunicato congiunto della Fiom nazionale e di Frosinone

 

Francesca Re David

31 ottobre alle ore 21:02
Fca a Cassino lascia a casa 530 lavoratori interinali. Forse in attesa degli incentivi per le assunzioni dei giovani previsti dalla legge di bilancio, o forse perché l’impegno della piena ripresa produttiva nel 2018 era solo una dichiarazione di propaganda. O forse tutte e due. Di sicuro a chiedere conto c’è la Fiom, (che l’azienda continua a non riconoscere), ma non il Governo (,che a Marchionne tanto credito ha dato).

FCA Cassino, Rifondazione comunista: “530 precari senza contratto, serve la mobilitazione generale”, Maurizio Acerbo e Enrico Flamini
La decisione unilaterale dei vertici aziendali di FCA di non rinnovare il contratto a 530 lavoratori precari è la dimostrazione concreta dei danni prodotti dal Jobs Act, da Renzi e dalla mancanza di una politica industriale. Questo è il vero volto del modello Marchionne, questo è il vero volto del capitalismo italiano. Che fine hanno fatto le promesse di nuova e buona occupazione lanciate in pompa magna da Renzi nel novembre 2016 proprio nello stabilimento di Cassino? Lo sappiamo bene che fine hanno fatto: si sono semplicemente sciolte come neve al sole sacrificate sull'altare del profitto FCA. E così, dopo la mancata conferma dei 330 lavoratori provenienti da Pomigliano, la situazione peggiora ulteriormente. Si tratta di un vero e proprio dramma, sia da un punto di visto occupazionale, sia da un punto di vista industriale. Rifondazione comunista già a novembre 2016 era stata con i lavoratori davanti ai cancelli di Cassino per chiedere certezze concrete rispetto al futuro dello stabilimento e alla stabilizzazione dei lavoratori. Dichiariamo da subito la nostra completa disponibilità per costruire con lavoratori e sindacati la mobilitazione necessaria per far recedere FCA dalle proprie intenzioni.

Maurizio Acerbo,
Segretario Nazionale Prc

Enrico Flamini,
Segreteria Nazionale Prc, Responsabile Lavoro

3 novembre 2017

 

Fiom: Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e Donato Gatti, segretario generale Fiom-Cgil Frosinone-Latina

La Fiom, con i suoi delegati, ha incontrato oggi la direzione aziendale con l'obiettivo di voler raggiungere una intesa che salvaguardasse tutti gli 830 lavoratori precari in forza fino al 31 ottobre presso lo stabilimento di Cassino.
La Fiom ha chiesto che si procedesse alla costituzione di un bacino nominale con tutti i lavoratori, questo avrebbe determinato attraverso l'accordo il diritto di prelazione all’assunzione di ogni singolo lavoratore, con l'obiettivo di giungere ad un contratto a tempo indeterminato per tutti i giovani precari, visto che la direzione aziendale di FCA di Cassino ha deciso nel giorno di scadenza del contratto di lasciare a casa 500 lavoratori e di prorogare il contratto precario per soli 330 giovani.
La Fiom ha inoltre proposto che nel tempo intercorrente da oggi fino alla stabilizzazione di tutti gli 830 sarebbe stato riconosciuto il diritto a ciascun lavoratore alla parità di accesso al lavoro per evitare diseguaglianze e garantire un trattamento equo e senza disparità.
La Fiom ha infine proposto un tavolo congiunto di verifica periodica dell'applicazione dell'intesa, ma l'azienda ha deciso di firmare un accordo, in un tavolo separato con le altre organizzazioni sindacali, che lascia all’azienda la completa discrezionalità e non stabilisce alcun vincolo contrattuale per le assunzioni e non determina i criteri per il richiamo al lavoro.
La Fiom nei prossimi giorni si confronterà con tutti i lavoratori, dentro e fuori lo stabilimento, per aprire una vertenza per tutti i giovani precari.
E' indispensabile l'apertura di un confronto nazionale sul futuro produttivo e occupazionale di FCA e di tutto il settore. L'assenza del Governo rischia di produrre un danno irreparabile al sistema produttivo con conseguenze dirette sull'occupazione.
Lo dichiarano in una nota congiunta Michele De Palma, segretario nazionale Fiom-Cgil e Donato Gatti, segretario generale Fiom-Cgil Frosinone-Latina.

Cassino, 2 novembre 2017