«Scrisse manuale sulle frodi fiscali: ricicla 100 milioni». Così titola il Corriere della sera. E bravo il sig. Giancarlo Cervino! Solo gli esperti possono fare le cose perbene. Bravo anche il sig. Armando Siri. Il quale, successivamente alle vicende giudiziarie legate al crack di MediaItalia da lui presieduta, a cui secondo Wikipedia «si aggiunge un’elusione fiscale» di oltre 160 mila euro, adesso ci governa come sottosegretario in rappresentanza della Lega. Dopo essere stato amico di Craxi, dipendente di Berlusconi e stretto collaboratore di Salvini. Il suo motto è: «Se dovesse sparire il contante, sarebbe la fine della libertà dell’essere umano». Forse per questo è l’inventore della “pace fiscale” e della tassa piatta al 15% uguale per tutti. Con tanti ringraziamenti dei ricconi, che diventeranno ancora più ricchi. E con tanti saluti al criterio della progressività fissato in Costituzione. Secondo cui «tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva». Domanda: ma di che parliamo? Risposta: del governo del cambiamento, bellezza.
nuvola rossa