Ricette classiste in salsa buonista
Stavolta WV l'ha fatta grossa. Dopo essere stato santificato in Campidoglio sulla scia di una colata di cemento, è andato alla Fiera di Roma e ha sentenziato: «Senza crescita non c'è giustizia sociale». E così si è appropriato del più vecchio luogo comune del conservatorismo, sempre usato per giustificare la politica dei due tempi. E' vero: negli anni di crescita zero, salari e pensioni sono andati giù mentre profitti e rendite sono saliti alle stelle. Giustizia sociale non c'è stata, eppure sarebbe stato giusto (e necessario) che a pagare di più, proprio nel periodo di vacche magre, fossero stati i più ricchi e non i più poveri. Ma il mercato comanda, e ha ridotto a pura banalità lo slogan secondo cui se non c'è crescita non c'è niente da distribuire. Al contrario, proprio l'esperienza di questi anni ci dice che se non si modifica il modello distributivo, rovesciando la tendenza alla compressione dei redditi da lavoro, l'Italia declina e non è pensabile una nuova qualità del suo sviluppo. Senza crescita non c'è giustizia sociale? Ma allora vuol dire - né più né meno - che i principi costitutivi della società sono un succedaneo delle fluttuazioni del capitale. Una società di mercato, guidata dal capitale? E' un ricetta classista in salsa (poco) buonista.
Ricette classiste in salsa buonista scritta per Megachip.info 18 feb 08