Monti e Marchionne uniti nella lotta
Improvvisamente, alla Fiat di Melfi il paludato prof. Monti è apparso nudo come un verme, rivelandosi di colpo per quel che è: un complice appassionato, e insieme un modesto reggicoda, di Sergio Marchionne. Ossia di un capitalismo aggressivo e violento, che perde pezzi ma impone la sua legge e calpesta la Costituzione, escludendo la Fiom e la Cgil. Un capo di governo, ancorché provvisorio, dovrebbe mediare tra le parti quando non c’è accordo. Invece l’obiettivo di Monti e di Marchionne è la distruzione di una delle parti. Una cosa inaudita, che non si era mai vista prima. Qualcuno sostiene che Super Mario è il nuovo Berlusconi, ma non è vero: Monti è molto di più di Berlusconi. Si dichiara centrista, in realtà è il leader indiscusso della nuova destra, che di un cavalcante spompato come il Cavaliere non sa più che farsene.
nuvola rossa