Il colino di Bersani

Una scoperta è una scoperta. Anche se viene fatta con qualche lustro di ritardo. Come quella di Matteo Orfini, “giovane turco” del Pd, il quale ha accertato che il voto è «andato così perché da vent’anni non parliamo più ai ceti popolari». Una quisquilia, avrebbe detto Totò. Ricordate la passione di Fassino per le banche? E l’idea di candidare alla guida del governo il “banchiere di sinistra” Profumo poi dirottato al Montepaschi? Per non parlare dell’ex sindaco Chiamparino, asceso al vertice della fondazione S. Paolo-Intesa con tanti saluti alla Torino operaia. Hanno proclamato la fine della lotta di classe mentre il capitale finanziario l’ha praticata in modo feroce, fino al punto di spolpare l’Italia. E così il povero Bersani si ritrova con un colino in mano a far fronte al diluvio dei grillini.

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