Il morto e i vivi

 

Il morto afferra il vivo, quel che resta dell’Italia. Ormai B. è solo una scoria del passato, ma per se stesso e per il portafoglio non si perita di mandare anche gli italiani agli alberi pizzuti. Dimette i parlamentari e licenzia i ministri, come se governo e Parlamento fossero cosa sua. A dir la verità, non ha mai avuto dubbi: se lo Stato non fa il suoi interessi, lo Stato va cambiato e la Costituzione mandata al macero. Lo ha detto chiaro e tondo fin da quando è sceso in campo. Una concezione proprietaria della politica e del partito-impresa, in cui il proprietario compra e vende iscritti e dirigenti un tanto al mazzo. Una pratica eversiva che ha prodotto frutti letali. Ma lo hanno scambiato per un innovatore. Un liberale moderato con il quale venire a patti.

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