bancarottadelcapitale_130qudi Vladimiro Giacché. Libro. Paolo Ciofi - "La bancarotta del capitale e la nuova società. nel laboratorio di Marx per uscire dalla crisi". Ediotri Riuniti University Press, Roma 2012 PP. 186, € 15,00.

"La crisi deI tardo capitalismo globale postnovecentesco" sostiene Paolo Ciofi "non é solo economica, è la crisi generale di un'intera formazione storica". Ne segue che "l'esaltazione esasperata dell'efficienza del capitale in una fase nella quale si é mostrata la sua palese inefficienza è un miracolo mediatico dell'ideologia falsificante dei propietari universali, che pretende di far passare per efficiente un sistema che ha distrutto decine di migliaia di miliardi di ricchezza e ha prodotto

più di 200 milioni di disoccupati nel mondo". Che fare per imprimere una svolta positiva alla situazione? Occorre, dice Paolo Ciofi, conquistare una "nuova visione unitaria del lavoro" al fine di costruire il "partito dei nuovi lavoratori del XXI secolo". In quest'opera, argomenta Ciofi, pur a fronte di una restaurazione che dura ormai da trent'anni, non si parte da zero. Qui l'autore valorizza giustamente l'esperienza peculiare del comunismo italiano, con Gramsci e poi con Togliatti che elabora il concetto di "riforme di struttura", capace di superare lo stallo teorico rappresentato dall'alternativa secca riforme-rivoluzione. E' un concetto valido ancora oggi, sia pure in una situazione storica molto diversa. Oggi la sfida è quella di saper gestire il mercato e l'impresa in un contesto economico in grado di ridurre e non enfatizzare le disuguaglianze, di pianificare lo sviluppo in maniera non distruttiva per la grande massa degli uominí e delle donne e per l'ambiente. E qui Ciofi osserva che "la Costituzione della Repubblica italiana indica la via del cambiamento". L'esame dei principali e più innovativi articoli della nostra Carta fondamentale, tra le pagine più ispirate del libro, ci consente di scoprire le "enormi potenzialità della nostra Costituzione, tuttora in larga misura inesplorate oltre che inapplicate". E ci fa capire anche la posta in gioco dei tentativi odierni di sfigurare la Costituzione.

Da linus, aprile 2012