Dice: «Abbiamo portato concorrenza privata senza un centesimo di denaro pubblico». Una novità sconvolgente per il super presidente Luca di Montezemolo. Il quale, evidentemente, è stato abituato a fare concorrenza privata con qualche sussidio pubblico: così, tanto per gradire. Si è però dimenticato di dire che i suoi treni viaggiano sulla rete pubblica costruita con i soldi di chi paga le tasse. Ciò che gli consentirebbe di intascare, se ne fosse capace, immeritati profitti senza aver investito nella rete neanche una vecchia lira. È stato cacciato dalla Ferrari con un bonus di milioni dopo averla ridotta a un triciclo perdente. Ha poi portato a compimento lo sfascio di Alitalia. Ma pure lui si rende conto che pretendere dai concorrenti che gli comprino anche i treni è davvero troppo. Come dicono da noi nel Colorado, il troppo stroppia. .
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