La stangata del bollo sui conti di deposito è un bell’esempio di equità bocconiana. State a sentire. Il decreto fiscale del 24 febbraio scorso prevede una’imposta soft per gli intestatari di depositi superiori a 1,2 milioni di euro. Ma per il 2012 fissa un tetto massimo d’imposta pari a 1.200 euro: cosicché i grandi patrimoni saranno esenti dalla tassazione progressiva per l’anno in corso. Poi c’è il tetto minimo, che istituisce una progressività al contrario: più sei piccolo, più paghi in grande. Infatti, tutti i depositi compresi tra 0 e 34.200 euro pagheranno subito un’imposta fissa di 34, 20 euro. Tra i beneficiati di questo tipo di equità risultano, guarda caso, Antonioli Elsa e Monti Mario, titolari di diversi conti di deposito superiori a 1,2 milioni di euro. Il saggio aveva sentenziato che con il governo dei professori saremmo passati da una destra becera a una destra più elegante. Ma, a parte il loden, di eleganza ce n’è ben poca.

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