Grecia democraticaDopo la vittoria della Grecia, l'iniziativa di Stefano Fassina - di costruire un partito di sinistra dal momento che la sinistra è stata cancellata in Italia e in Europa - appare per quella che è. Nuova rispetto al passato e di grande interesse, per i seguenti motivi:
-perché porta in primo piano i contenuti rispetto agli schieramenti, muovendo dalle condizioni di vita delle persone in carne e ossa, colpite dalla crisi e dalle scelte di una politica asservita agli interessi del capitale finanziario;
-perché ritiene che per formulare un progetto di cambiamento progressivo è indispensabile condividere preliminarmente l'analisi dello stato reale delle cose;
-perché individua nella Costituzione la tavola di valori cui fare riferimento per la costruzione del progetto di cambiamento;
-perché indica già alcuni temi evocativi di un'altra visione di società a cominciare dall'Europa: dove occorre eliminare il fiscal compact, bloccare il TTIP, introdurre limiti ai movimenti di capitali e comuni standard sociali e ambientali.
Paolo Ciofi
www.paolociofi.it
PS. Scalfari ha scritto che non capisce perché Fassina sia andato ad Atene a sostenere Tsipras. Strano, per chi si considera un maestro di democrazia. E non capisce che Tsipras ha impartito a tutti una lezione di democrazia. Ma forse adesso anche il fondatore di Repubblica capirà che o si fa l'Europa dei popoli e dei lavoratori, oppure l'Europa non c'è.