Il sogno di Walter
Dal cuore verde dell'Umbria Veltroni ha fatto un sogno (He has a dream), e ha dipinto un'Italia immaginaria non separata da "muri invisibili", dolcificata e troppo zuccherosa per essere vera. Un trionfo del buonismo, di un Paese "lieve" e "veloce", di un capitalismo benevolo e amico di tutti, solidale e non agonistico, nel quale chi comanda continuerà a comandare e chi sta sotto continuerà a soffrire. Così, veltroniani e berluscones supereranno finalmente le vecchie divisioni. Nessuna critica allo strabordante potere economico e mediatico del capitale finanziario, a quella minoranza di super ricchi che tra rendite e profitti si appropria della maggior parte della ricchezza nazionale, e porta perciò la principale responsabilità per il decadimento dell'Italia, per i bassi salari e la precarietà, per la tragedia delle morti sul lavoro di cui primeggiamo in Europa. Al suo amico Montezemolo nessuna tirata d'orecchi dopo che la Fiat ha disertato la trattativa per l'applicazione delle norme sulla sicurezza. E i poveri morti della ThyssenKrupp? Forse metteranno qualche lavoratore nelle liste del Pd per lavarsi la coscienza: gli operai morti come fiori all'occhiello, e con Luca amici come prima. E' l'effetto del nuovo partito pro business.
Il sogno di Walter scritto per Megachip.info 11 feb 08