Il dott. Di Vico Dario da Ceccano (Fr), ex sindacalista della Uilm a Torino, oggi uno tra i più facondi commentatori del Corriere della sera, è la personificazione vivente, parlante e scrivente, della tesi di Marx secondo cui le idee dominanti sono quelle della classe dominante. Prima, nel programma 8½ sulla 7, si è sforzato di impartire a Susanna Camusso una lezione di sindacalismo “innovativo” dalla cattedra di Pietro Ichino. Poi, sul Corriere, ci ha spiegato che il problema politico non è aumentare i salari, bensì «diminuire la percezione della disuguaglianza» per evitare che l’«invidia sociale» cresca. Ci dica, dott. Di Vico: che “percezione” avrebbe lei della crisi se percepisse 800 euro al mese, come un operaio in Cassa integrazione a Cassino? O se alla mensa della Caritas le servissero un immaginario piatto di spaghetti?
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