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Categoria: I Corsivi di Nuvola rossa
Robivecchida nuvola rossa riceviamo e volentieri pubblichiamo - Tutele crescenti togliendo il diritto al reintegro, ossia il diritto al lavoro. Questa è la scelta di Renzi. Un controsenso clamoroso coperto dall'ideologia del cambiamento. E dallo slogan più stupido (e falso) mai sentito: «meno ai padri, più ai figli». In realtà finora hanno dato meno ai padri e ancor meno ai figli, come a dire: «avanti verso il Medio Evo!».
Naturalmente con le debite eccezioni, che riguardano una ristretta minoranza di privilegiati. Per esempio, il padre di Renzi medesimo, che ha creato ben dieci società in pochi anni, guadagnando un po' di milioni e diffondendo precarietà. Senza assumere figli degli altri e privilegiandone uno solo: il suo, assunto in pianta stabile accollando a tutti noi gli oneri indiretti.
Morale. Ci sono i padri padroni e i figli dei padroni. Ma ci sono anche i padri che stanno sotto i padrone e i loro figli, che sono sfruttati in misura crescente: il contrario di ciò che serve per uscire dalla crisi.
Secondo lo schema "innovativo" di Renzi i primi forse se la caveranno, i secondi (la stragrande maggioranza) staranno invece ancora peggio di prima. La ragione, con tutta evidenza, è semplice. Il lavoro sarà sempre meno un diritto, con gran dispetto della Costituzione. E sempre più pura merce, come foraggio per il bue.
Roba vecchia di qualche secolo fa, da cui emerge una semplice verità. Renzi, al di là delle dichiarazioni roboanti, è un governante al servizio di chi vuole comprare il lavoro al prezzo minimo per realizzare il profitto massimo. La prassi più ingiusta e più vecchia che c'è, coperta da una ideologia e da un linguaggio sedicenti di sinistra. Come quelli di Blair: del quale andava fiera Margaret Thatcher.
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