GalliDellaLOggia 350 260Giù la maschera e andiamo al sodo. Il grande merito del fondo di Galli della Loggia sul Corriere della sera del 5 novembre è di avere messo a nudo senza la consueta doppiezza la portata vera della controriforma costituzionale: via la seconda parte della Carta che fonda il patto tra gli italiani, perché «con il suo esasperato parlamentarismo» ha impiantato «l’Italia della partitocrazia»; ma via anche la prima - in particolare gli articoli 29-47 riguardanti i rapporti etico-sociali e i rapporti economici - perché con la sua ispirazione «dai toni simil-socialisti» ha prodotto «la cultura del radicalismo antiriformista a valenza estremistica».
Viva la faccia della sincerità. Finalmente un chiarimento illuminante sugli effetti della controriforma di Renzi. E sulle richieste di J. P. Morgan e della (poco) allegra compagnia di banchieri e finanzieri. Complimenti. Meglio di così non si poteva dire: ritorniamo ai vecchi tempi delle Costituzioni liberal-liberiste e vivremo di sicuro più infelici e scontenti.
Paolo Ciofi
www.paolociofi.it
Roma, 5 novembre 2016