olimpiadi 2014 350 260Roma va a picco? La vicenda delle Olimpiadi, penosa e al tempo stesso emblematica di un vuoto di pensiero, conferma ciò che sapevamo già. Se la giunta dei 5 Stelle non brilla, la classe dirigente di governo, attestata sulle presunte virtù salvifiche del “grande evento” olimpico, ha dimostrato ancora una volta di non avere neanche un’ideuzza sul destino di Roma e il suo avvenire. Zero assoluto. Un vuoto totale di visione, di memoria e di progetti per il presente e il futuro della capitale dello Stato, una delle principali metropoli europee, centro della cristianità e luogo privilegiato d’arte e di cultura. Dove si soffre per la mancanza di lavoro, per la diffusione della povertà, per le disfunzioni dei più elementari servizi.
In attesa del progetto annunciato dall’assessore Berdini, che rende ancora più evidente la latitanza del governo e il vacuo disinteresse dello statista di Rignano sull’Arno, questa è la dura realtà. Nascondersi dietro le Olimpiadi del 2024 nel tentativo di oscurarla è solo una maldestra operazione trasformista, tipica di una (presunta) classe dirigente meschina e arrogante. Che con il giornale di Caltagirone raggiunge i vertici del ridicolo, quando annuncia tragici effetti catastrofici in conseguenza della rinuncia al fatidico grande evento. Come se i “grandi eventi”, perseguiti tenacemente dai governi locali da Rutelli in poi, non siano uno dei fattori propulsivi del degrado di Roma. E dell’arricchimento smodato di Caltagirone and company.
Paolo Ciofi
www.paolociofi.it
Roma, 14 settembre 2016